| Daniel Pennac | Sab 12 Mag 2012, 22:47 Da Stefano | DANIEL PENNAC: DIARIO DI SCUOLA
http://www.youtube.com/watch?v=H6bDrxXwbGo&feature=related
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| La dislessia spiegata ai ragazzi | Sab 12 Mag 2012, 20:27 Da Stefano | LA DISLESSIA SPIEGATA AI RAGAZZI
http://www.youtube.com/watch?v=SWX78YIUtFE&feature=fvwrel
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| Manifesto degli insegnanti | Sab 12 Mag 2012, 19:32 Da Stefano | LA SCUOLA CHE FUNZIONA:
MANIFESTO DEGLI INSEGNANTI
http://www.youtube.com/watch?v=iyhRddf_EpI
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| Cambiare i paradigmi dell'educazione. | Sab 12 Mag 2012, 19:30 Da Stefano | KEN ROBINSON SULLA SCUOLA:
CAMBIARE I PARADIGMI DELL'EDUCAZIONE
http://www.youtube.com/watch?v=YXVZ_4AU4Ko
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| | | Esperimento letterario 3! | |
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| Autore | Messaggio |
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Alessandro

Messaggi: 379 Data d'iscrizione: 01.12.10 Età: 14 Località: Fellette
 | Oggetto: Esperimento letterario 3! Gio 09 Dic 2010, 21:50 | |
| Eccolo !Regole sempre quelle!Iniziamo.... :
Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Gio 09 Dic 2010, 22:02 | |
| E il riposino? |
|  | | Alessandro

Messaggi: 379 Data d'iscrizione: 01.12.10 Età: 14 Località: Fellette
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Gio 09 Dic 2010, 22:03 | |
| ahahahah Gli eroi non riposano mai, ricorda prof... ricorda... |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Sab 25 Dic 2010, 21:10 | |
| Ok riprendiamo con l'esperimento letterario. Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. Eravamo in viaggio ormai da tre settimane,io ero la persona più giovane a bordo. Il giorno prima avevo compiuto 15 anni. Mio padre mi aveva imbarcato come mozzo sulla goletta spagnola approdata misteriosamente al porto della mia città.Ero preoccupato, l'equipaggio aveva un aspetto sinistro, erano tutti uomini giovani ma taciturni, nessuno ti guardava in faccia, ognuno faceva il suo mestiere senza dire niente. Il capitano si vedeva raramente sul ponte ma tutto funzionava alla perfezione.Per fortuna riuscii a fare amicizia con il cuoco che era l'unica persona ad avere un comportamento normale; spesso sgattaiolavo in cucina,il mio amico mi sorrideva, mi passava qualche leccornia appena sfornata ma non faceva mai alcun cenno allo scopo del nostro viaggio.
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|  | | auri

Messaggi: 179 Data d'iscrizione: 06.11.10 Età: 13 Località: SAN VITO
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Mar 28 Dic 2010, 21:17 | |
| Una notte vi fu una tempesta tutto l'equipaggio si precipito sul ponte ogniuno di loro era determinato a sopravivere a quell'uragano .Ad un tratto scese il capitano con la sua divisa piena di medaglie , prese la sua fedele rivoltella si aggrapo ad una fune che dava albero sull'albero maestro poi con mano ferma sparo alla corda che spezzandosi trascino il capitano sull'albero ,si vedeva che era un vecchio lupo di mare, coraggioso e nulla da perdere davanti alla morte... |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Mer 29 Dic 2010, 21:37 | |
| Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. Eravamo in viaggio ormai da tre settimane,io ero la persona più giovane a bordo. Il giorno prima avevo compiuto 15 anni. Mio padre mi aveva imbarcato come mozzo sulla goletta spagnola approdata misteriosamente al porto della mia città.Ero preoccupato, l'equipaggio aveva un aspetto sinistro, erano tutti uomini giovani ma taciturni, nessuno ti guardava in faccia, ognuno faceva il suo mestiere senza dire niente. Il capitano si vedeva raramente sul ponte ma tutto funzionava alla perfezione.Per fortuna riuscii a fare amicizia con il cuoco che era l'unica persona ad avere un comportamento normale; spesso sgattaiolavo in cucina,il mio amico mi sorrideva, mi passava qualche leccornia appena sfornata ma non faceva mai alcun cenno allo scopo del nostro viaggio. Una notte vi fu una tempesta, tutto l'equipaggio si precipitò sul ponte, ognuno di loro era determinato a sopravvivere a quell'uragano .Ad un tratto scese il capitano con la sua divisa piena di medaglie , prese la sua fedele rivoltella si aggrappò ad una fune che dava sull'albero maestro, poi con mano ferma sparò alla corda che spezzandosi trascinò il capitano sull'albero .Si vedeva che era un vecchio lupo di mare, coraggioso e che non aveva nulla da perdere davanti alla morte...
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|  | | auri

Messaggi: 179 Data d'iscrizione: 06.11.10 Età: 13 Località: SAN VITO
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Gio 30 Dic 2010, 20:28 | |
| sta venendo bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Gio 30 Dic 2010, 21:19 | |
| E' vero. Anche questi racconti potrebbero rientrare nel giornalino. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Ven 31 Dic 2010, 20:53 | |
| Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. Eravamo in viaggio ormai da tre settimane,io ero la persona più giovane a bordo. Il giorno prima avevo compiuto 15 anni. Mio padre mi aveva imbarcato come mozzo sulla goletta spagnola approdata misteriosamente al porto della mia città.Ero preoccupato, l'equipaggio aveva un aspetto sinistro, erano tutti uomini giovani ma taciturni, nessuno ti guardava in faccia, ognuno faceva il suo mestiere senza dire niente. Il capitano si vedeva raramente sul ponte ma tutto funzionava alla perfezione.Per fortuna riuscii a fare amicizia con il cuoco che era l'unica persona ad avere un comportamento normale; spesso sgattaiolavo in cucina,il mio amico mi sorrideva, mi passava qualche leccornia appena sfornata ma non faceva mai alcun cenno allo scopo del nostro viaggio. Una notte vi fu una tempesta, tutto l'equipaggio si precipitò sul ponte, ognuno di loro era determinato a sopravvivere a quell'uragano .Ad un tratto scese il capitano con la sua divisa piena di medaglie , prese la sua fedele rivoltella si aggrappò ad una fune che dava sull'albero maestro, poi con mano ferma sparò alla corda che spezzandosi trascinò il capitano sull'albero .Si vedeva che era un vecchio lupo di mare, coraggioso e che non aveva nulla da perdere davanti alla morte... Finalmente la tempesta si placò e la mattina dopo ognuno ritornò al suo lavoro. Correva l'anno 1492.Mentre aspettavo al porto per imbarcarmi ascoltai i discorsi dei marinai. Parlavano di quell' italiano, genovese per la precisione che aveva osato affrontare l'oceano al di là di Gibilterra in cerca delle Indie via mare. Era partito ormai da un mese e di lui non si era più saputo niente. Mi affascinava il coraggio di quell'uomo e confesso che quando mio padre mi propose di lavorare su una nave accettai di buon grado sperando, un giorno, di incontrarlo. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Lun 03 Gen 2011, 09:51 | |
| Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. Eravamo in viaggio ormai da tre settimane,io ero la persona più giovane a bordo. Il giorno prima avevo compiuto 15 anni. Mio padre mi aveva imbarcato come mozzo sulla goletta spagnola approdata misteriosamente al porto della mia città.Ero preoccupato, l'equipaggio aveva un aspetto sinistro, erano tutti uomini giovani ma taciturni, nessuno ti guardava in faccia, ognuno faceva il suo mestiere senza dire niente. Il capitano si vedeva raramente sul ponte ma tutto funzionava alla perfezione.Per fortuna riuscii a fare amicizia con il cuoco che era l'unica persona ad avere un comportamento normale; spesso sgattaiolavo in cucina,il mio amico mi sorrideva, mi passava qualche leccornia appena sfornata ma non faceva mai alcun cenno allo scopo del nostro viaggio. Una notte vi fu una tempesta, tutto l'equipaggio si precipitò sul ponte, ognuno di loro era determinato a sopravvivere a quell'uragano .Ad un tratto scese il capitano con la sua divisa piena di medaglie , prese la sua fedele rivoltella si aggrappò ad una fune che dava sull'albero maestro, poi con mano ferma sparò alla corda che spezzandosi trascinò il capitano sull'albero .Si vedeva che era un vecchio lupo di mare, coraggioso e che non aveva nulla da perdere davanti alla morte... Finalmente la tempesta si placò e la mattina dopo ognuno ritornò al suo lavoro. Correva l'anno 1492.Mentre aspettavo al porto per imbarcarmi ascoltai i discorsi dei marinai. Parlavano di quell' italiano, genovese per la precisione che aveva osato affrontare l'oceano al di là di Gibilterra in cerca delle Indie via mare. Era partito ormai da un mese e di lui non si era più saputo niente. Mi affascinava il coraggio di quell'uomo e confesso che quando mio padre mi propose di lavorare su una nave accettai di buon grado sperando, un giorno, di incontrarlo. I giorni si succedevano veloci e uguali.Speravo di scorgere nello sguardo di quegli uomini un segno di amicizia o almeno di umanità. I loro occhi impenetrabili mi riservavano solo qualche cenno severo quando era necessario che svolgessi una mansione al di là del mio solito lavoro. Dentro di me stava prendendo forma una sensazione di sconforto e di profonda paura. Mi sentivo in trappola.Corsi veloce verso la cucina deciso a farmi raccontare dal mio amico cuoco la verità su ciò che stava succedendo su quella nave. |
|  | | auri

Messaggi: 179 Data d'iscrizione: 06.11.10 Età: 13 Località: SAN VITO
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Gio 06 Gen 2011, 20:41 | |
| Ma lui imperterimo non esclamo una parola apparte :-è ancora troppo presto ma sta tranquillo quando saremo arrivati tutto ti sarà spiegato .-finche me lo diceva nei suoi occhi vidi uno sguardo folle , come se solo ad aver chiesto la verità su quel viaggio l'avesse fatto impazire.Ripensavo a quelle parole e a quelo sguardo finche mi trascinavo verso la porta , quando mi scontrai con il capitano che esclamo con occhi severi e turbati :- e tu cosa fai qui sguatero , da oggi in poi ti vito di oltrepassare quella porta o ti faro cadere giù dalla passerella abbandonandoti in mare e ora sparisci in branda-. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Ven 07 Gen 2011, 15:25 | |
| Brava Aurora, solo prima di scrivere il pezzo nuovo fai un copia-incolla del precedente. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Ven 07 Gen 2011, 15:30 | |
| Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. Eravamo in viaggio ormai da tre settimane,io ero la persona più giovane a bordo. Il giorno prima avevo compiuto 15 anni. Mio padre mi aveva imbarcato come mozzo sulla goletta spagnola approdata misteriosamente al porto della mia città.Ero preoccupato, l'equipaggio aveva un aspetto sinistro, erano tutti uomini giovani ma taciturni, nessuno ti guardava in faccia, ognuno faceva il suo mestiere senza dire niente. Il capitano si vedeva raramente sul ponte ma tutto funzionava alla perfezione.Per fortuna riuscii a fare amicizia con il cuoco che era l'unica persona ad avere un comportamento normale; spesso sgattaiolavo in cucina,il mio amico mi sorrideva, mi passava qualche leccornia appena sfornata ma non faceva mai alcun cenno allo scopo del nostro viaggio. Una notte vi fu una tempesta, tutto l'equipaggio si precipitò sul ponte, ognuno di loro era determinato a sopravvivere a quell'uragano .Ad un tratto scese il capitano con la sua divisa piena di medaglie , prese la sua fedele rivoltella si aggrappò ad una fune che dava sull'albero maestro, poi con mano ferma sparò alla corda che spezzandosi trascinò il capitano sull'albero .Si vedeva che era un vecchio lupo di mare, coraggioso e che non aveva nulla da perdere davanti alla morte... Finalmente la tempesta si placò e la mattina dopo ognuno ritornò al suo lavoro. Correva l'anno 1492.Mentre aspettavo al porto per imbarcarmi ascoltai i discorsi dei marinai. Parlavano di quell' italiano, genovese per la precisione che aveva osato affrontare l'oceano al di là di Gibilterra in cerca delle Indie via mare. Era partito ormai da un mese e di lui non si era più saputo niente. Mi affascinava il coraggio di quell'uomo e confesso che quando mio padre mi propose di lavorare su una nave accettai di buon grado sperando, un giorno, di incontrarlo. I giorni si succedevano veloci e uguali.Speravo di scorgere nello sguardo di quegli uomini un segno di amicizia o almeno di umanità. I loro occhi impenetrabili mi riservavano solo qualche cenno severo quando era necessario che svolgessi una mansione al di là del mio solito lavoro. Dentro di me stava prendendo forma una sensazione di sconforto e di profonda paura. Mi sentivo in trappola.Corsi veloce verso la cucina deciso a farmi raccontare dal mio amico cuoco la verità su ciò che stava succedendo su quella nave.Ma lui imperterrito non esclamò una parola a parte :"è ancora troppo presto ma sta tranquillo quando saremo arrivati tutto ti sarà spiegato". Finchè me lo diceva nei suoi occhi vidi uno sguardo folle , come se solo ad aver chiesto la verità su quel viaggio l'avesse fatto impazzire. Ripensavo a quelle parole e a quello sguardo finchè mi trascinavo verso la porta , quando mi scontrai con il capitano che esclamò con occhi severi e turbati :- e tu cosa fai qui sguattero , da oggi in poi ti vieto di oltrepassare quella porta o ti farò cadere giù dalla passerella abbandonandoti in mare. E ora sparisci in branda! |
|  | | stee

Messaggi: 472 Data d'iscrizione: 24.12.10 Età: 12 Località: san giuseppe
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Ven 07 Gen 2011, 15:32 | |
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|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: Esperimento letterario 3! Ven 07 Gen 2011, 21:04 | |
| Il vento faceva agitare le vele come anguille nel mare, il sole accecava gli occhi, il capitano stava ancora dormendo e io ero l'unico sveglio. Eravamo in viaggio ormai da tre settimane,io ero la persona più giovane a bordo. Il giorno prima avevo compiuto 15 anni. Mio padre mi aveva imbarcato come mozzo sulla goletta spagnola approdata misteriosamente al porto della mia città.Ero preoccupato, l'equipaggio aveva un aspetto sinistro, erano tutti uomini giovani ma taciturni, nessuno ti guardava in faccia, ognuno faceva il suo mestiere senza dire niente. Il capitano si vedeva raramente sul ponte ma tutto funzionava alla perfezione.Per fortuna riuscii a fare amicizia con il cuoco che era l'unica persona ad avere un comportamento normale; spesso sgattaiolavo in cucina,il mio amico mi sorrideva, mi passava qualche leccornia appena sfornata ma non faceva mai alcun cenno allo scopo del nostro viaggio. Una notte vi fu una tempesta, tutto l'equipaggio si precipitò sul ponte, ognuno di loro era determinato a sopravvivere a quell'uragano .Ad un tratto scese il capitano con la sua divisa piena di medaglie , prese la sua fedele rivoltella si aggrappò ad una fune che dava sull'albero maestro, poi con mano ferma sparò alla corda che spezzandosi trascinò il capitano sull'albero .Si vedeva che era un vecchio lupo di mare, coraggioso e che non aveva nulla da perdere davanti alla morte... Finalmente la tempesta si placò e la mattina dopo ognuno ritornò al suo lavoro. Correva l'anno 1492.Mentre aspettavo al porto per imbarcarmi ascoltai i discorsi dei marinai. Parlavano di quell' italiano, genovese per la precisione che aveva osato affrontare l'oceano al di là di Gibilterra in cerca delle Indie via mare. Era partito ormai da un mese e di lui non si era più saputo niente. Mi affascinava il coraggio di quell'uomo e confesso che quando mio padre mi propose di lavorare su una nave accettai di buon grado sperando, un giorno, di incontrarlo. I giorni si succedevano veloci e uguali.Speravo di scorgere nello sguardo di quegli uomini un segno di amicizia o almeno di umanità. I loro occhi impenetrabili mi riservavano solo qualche cenno severo quando era necessario che svolgessi una mansione al di là del mio solito lavoro. Dentro di me stava prendendo forma una sensazione di sconforto e di profonda paura. Mi sentivo in trappola.Corsi veloce verso la cucina deciso a farmi raccontare dal mio amico cuoco la verità su ciò che stava succedendo su quella nave.Ma lui imperterrito non esclamò una parola a parte :"è ancora troppo presto ma sta tranquillo quando saremo arrivati tutto ti sarà spiegato". Finchè me lo diceva nei suoi occhi vidi uno sguardo folle , come se solo ad aver chiesto la verità su quel viaggio l'avesse fatto impazzire. Ripensavo a quelle parole e a quello sguardo finchè mi trascinavo verso la porta , quando mi scontrai con il capitano che esclamò con occhi severi e turbati :- e tu cosa fai qui sguattero , da oggi in poi ti vieto di oltrepassare quella porta o ti farò cadere giù dalla passerella abbandonandoti in mare. Ed ora sparisci in branda! La mia cuccetta era la più bassa. Non mi dispiaceva perchè era l'unica che si affacciava ad un oblò che, durante le giornate di bonaccia mi permetteva di ammirare le meraviglie del mondo subacqueo. |
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