| Daniel Pennac | Sab 12 Mag 2012, 22:47 Da Stefano | DANIEL PENNAC: DIARIO DI SCUOLA
http://www.youtube.com/watch?v=H6bDrxXwbGo&feature=related
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| La dislessia spiegata ai ragazzi | Sab 12 Mag 2012, 20:27 Da Stefano | LA DISLESSIA SPIEGATA AI RAGAZZI
http://www.youtube.com/watch?v=SWX78YIUtFE&feature=fvwrel
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| Manifesto degli insegnanti | Sab 12 Mag 2012, 19:32 Da Stefano | LA SCUOLA CHE FUNZIONA:
MANIFESTO DEGLI INSEGNANTI
http://www.youtube.com/watch?v=iyhRddf_EpI
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| Cambiare i paradigmi dell'educazione. | Sab 12 Mag 2012, 19:30 Da Stefano | KEN ROBINSON SULLA SCUOLA:
CAMBIARE I PARADIGMI DELL'EDUCAZIONE
http://www.youtube.com/watch?v=YXVZ_4AU4Ko
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| Autore | Messaggio |
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Marta Admin

Messaggi: 818 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 37 Località: san Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: esperimento letterario Dom 03 Ott 2010, 22:41 | |
| Da tanto che voglio provare a scrivere un racconto a più mani (teste!) Funziona così...io inizio un racconto e scrivo le prime parole, riche, paragrafi, insomma quello che mi viene. Il prossimo copia il mio post in un altro e aggiunge a uo piacimento (mi raccomando la decenza!) e così via. non abbandonatemi nel mio tentativo
Ultima modifica di Marta il Mar 07 Dic 2010, 10:01, modificato 1 volta |
|  | | Marta Admin

Messaggi: 818 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 37 Località: san Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Dom 03 Ott 2010, 22:43 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Lun 04 Ott 2010, 20:36 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? |
|  | | Marta Admin

Messaggi: 818 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 37 Località: san Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Mer 06 Ott 2010, 10:25 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. |
|  | | Stefano Admin

Messaggi: 606 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 48 Località: Crespano del Grappa
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Mer 06 Ott 2010, 20:48 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Dom 10 Ott 2010, 22:09 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. |
|  | | Marta Admin

Messaggi: 818 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 37 Località: san Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Dom 17 Ott 2010, 22:11 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Lun 18 Ott 2010, 22:08 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale. Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parla e annuisce. Poi mi dice che lui è in cerca di Dino. I valligiani lo vogliono uccidere perchè ha fatto fin troppi danni ,invece lui lo vuole incontrare e farselo amico. Ha con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. E' un regalo per Dino. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Ven 29 Ott 2010, 21:49 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale. Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo vuoleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino. Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Dom 31 Ott 2010, 11:21 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale. Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino. Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette. Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento
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|  | | Marta Admin

Messaggi: 818 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 37 Località: san Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Dom 31 Ott 2010, 21:01 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale. Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino. Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette. Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa. Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Dom 31 Ott 2010, 22:46 | |
| I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente. Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino? La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati. Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi. Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale. Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino. Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette. Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa. Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore.Fui avvolto da un piacevole tepore ed avvertii subito un delizioso profumino di torta appena sfornata. La stanza non era ben illuminata. C'era qualcuno, non capivo bene se fosse uomo o donna. |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Lun 01 Nov 2010, 15:19 | |
| Quattro mani sono troppo poche per scrivere un racconto di gruppo. collaborate! |
|  | | Marta Admin

Messaggi: 818 Data d'iscrizione: 12.09.10 Età: 37 Località: san Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Lun 01 Nov 2010, 16:43 | |
| anche perchè queste 4 mani hanno solo 2 teste!!! |
|  | | mariangela Admin

Messaggi: 838 Data d'iscrizione: 14.09.10 Località: San Giuseppe di Cassola
 | Oggetto: Re: esperimento letterario Lun 01 Nov 2010, 21:30 | |
| Certo, ma è anche vero che sono due discrete teste. |
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