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 esperimento letterario

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Marta
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MessaggioTitolo: esperimento letterario   Dom 03 Ott 2010, 09:41

Da tanto che voglio provare a scrivere un racconto a più mani (teste!)
Funziona così...io inizio un racconto e scrivo le prime parole, riche, paragrafi, insomma quello che mi viene. Il prossimo copia il mio post in un altro e aggiunge a uo piacimento (mi raccomando la decenza!) e così via.
non abbandonatemi nel mio tentativo


Ultima modifica di Marta il Lun 06 Dic 2010, 22:01, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Dom 03 Ott 2010, 09:43

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Lun 04 Ott 2010, 07:36

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Mar 05 Ott 2010, 21:25

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Mer 06 Ott 2010, 07:48

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Dom 10 Ott 2010, 09:09

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Dom 17 Ott 2010, 09:11

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Lun 18 Ott 2010, 09:08

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parla e annuisce. Poi mi dice che lui è in cerca di Dino. I valligiani lo vogliono uccidere perchè ha fatto fin troppi danni ,invece lui lo vuole incontrare e farselo amico. Ha con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. E' un regalo per Dino.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Ven 29 Ott 2010, 08:49

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo vuoleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Sab 30 Ott 2010, 23:21

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette.
Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento

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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Dom 31 Ott 2010, 09:01

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette.
Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa.
Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Dom 31 Ott 2010, 10:46

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette.
Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa.
Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore.Fui avvolto da un piacevole tepore ed avvertii subito un delizioso profumino di torta appena sfornata. La stanza non era ben illuminata. C'era qualcuno, non capivo bene se fosse uomo o donna.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Lun 01 Nov 2010, 03:19

Quattro mani sono troppo poche per scrivere un racconto di gruppo.
collaborate!
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Lun 01 Nov 2010, 04:43

anche perchè queste 4 mani hanno solo 2 teste!!!
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Lun 01 Nov 2010, 09:30

Certo, ma è anche vero che sono due discrete teste.
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mariangela
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Lun 01 Nov 2010, 09:45

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette.
Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa.
Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore.Fui avvolto da un piacevole tepore ed avvertii subito un delizioso profumino di torta appena sfornata. La stanza non era ben illuminata. C'era qualcuno, non capivo bene se fosse uomo o donna.
Quando si voltò riconobbi immediatamente i bellissimi occhi blu di Nadia.Era misteriosamente sparita dopo essere stata accusata dell'omicidio di Roberto Rigoni, allora assessore all'ambiente del comune di Asiago. Era lì, in carne ed ossa di fronte a me. Mi scrutava con quel suo sguardo intenso ma non diceva niente. Era ancora più bella di come la ricordavo, con la pelle dorata dal sole, i lunghi capelli biondi perennemente spettinati.
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mariangela
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Ven 05 Nov 2010, 10:45

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette.
Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa.
Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore.Fui avvolto da un piacevole tepore ed avvertii subito un delizioso profumino di torta appena sfornata. La stanza non era ben illuminata. C'era qualcuno, non capivo bene se fosse uomo o donna.
Quando si voltò riconobbi immediatamente i bellissimi occhi blu di Nadia.Era misteriosamente sparita dopo essere stata accusata dell'omicidio di Roberto Rigoni, allora assessore all'ambiente del comune di Asiago. Era lì, in carne ed ossa di fronte a me. Mi scrutava con quel suo sguardo intenso ma non diceva niente. Era ancora più bella di come la ricordavo, con la pelle dorata dal sole, i lunghi capelli biondi perennemente spettinati.
Mi riconobbe subito, salutò me e Toni e ci offrì una fetta di torta. Non le chiedemmo niente. fu lei che ci raccontò dei suoi animali.
Il capriolo zoppicante, il gracco con l'ala spezzata, la volpe cieca e infine Dino.
Di sera si avvicinavano timidamente alla baita e mangiavano il cibo che Nadia preparava per loro. Così diversi eppure uniti dalle loro disabilità.
Da qualche giorno ormai Dino non si vedeva più. Nadia era molt o preoccupata perchè nel paese vicino si era installato un circo e aveva il sospetto che Dino fosse stato "rapito" dai domatori circensi.
Toni non indugiò un attimo, salutò frettolosamente Nadia e mi strattonò fuori dalla porta. In breve tempo arrivammo al paese vicino. Il circo era ancora lì ed il suo tendone rosso campeggiava sulla piazza.In una delle gabbie sistemate nei rimorchi scorgemmo la sagoma di un grosso animale. Era Dino.
Toni ed io ci scambiammo un veloce sguardo e senza una parola passammo all'azione.
Toni con il suo iPhone di ultima generazione contattò immediatamente le due animaliste di fama mondiale Elena Ronzani e Martina Grossele che con un elicottero messo immediatamente a disposizione da Licia Colò arrivarono in prossimità del circo ed organizzarono la leggendaria liberazione dell'orso Dino.
Dino ora scorazza libero per le montagne dell'Altipiano e non fa più razzia di pollai perchè sa che, se non trova cibo la sua amica Nadia è pronta ad aiutarlo e una scorta di miele è sempre pronta per lui a casa di Toni.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Dom 21 Nov 2010, 07:44

wauuuu........ che lungo testo siete state bravissimeeeee rabbit
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Stefano
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Mer 01 Dic 2010, 05:06

Hai ragione Veronica, rispolvero questo post per dire alle prof che ne è uscito un racconto veramente simpatico.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Mer 01 Dic 2010, 09:42

Non c'è stata collaborazione Sad
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Mer 01 Dic 2010, 10:22

Pensaci un po' Alessandro oppure lanciane uno nuovo.
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Mer 01 Dic 2010, 10:39

Wow sei proprio un hacker, se preferisci un cracker, o lamer decidi !
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MessaggioTitolo: Re: esperimento letterario   Gio 02 Dic 2010, 02:35

Racconto della prof. ssa Sgarbossa (hacker di professione) aiutata un pochino da Marta e Stefano

I raggi della luna filtravano attraverso il bosco ed illuminavano il sentiero che si addentrava nella foresta umida.Mentre avanzavo cautamente stando attento anon inciampare contro le radici prominenti delle querce centenarie un intenso flash occupò la mia mente.
Che sia proprio vera la notizia della recente cattura dell'orso Dino?
La gente del posto era divisa, combattuta sulle sorti dell'orso: i contadini arrabbiati per i danni e le paure che l'orso aveva provocato, i bambini un pò intimoriti ma altrettanto affascinati.
Dopo aver girovagato per il trentino e le dolomiti l'orso Dino si era spinto sempre più a sud, e da molti giorni girovagava tra Asiago e Bassano; fino a quel momento i danni si erano limitati a qualche arnia, un paio di pecore, un'asina. Ma quella notte c'era qualche cosa di strano...e Dino senza saperlo si era spinto troppo, troppo vicino a quella contrada.Si, era ancora vivo e lo dimostravano le impronte lasciate dopo le recenti piogge.Le vidi quasi per caso lungo il sentiero quando mi abbassai per allacciarmi uno scarpone. Cominciò ad assalirmi un timore misto a curiosità ed eccitazione.Nella mia mente scorrevano scene con orsi rubate a film, romanzi, fatti di cronaca. Cosa fare quando ci si imbatte in un orso? Il ranger al parco di Yellowstone, durante il mio ultimo viaggio negli States raccomandava ai turisti di mantenere la calma, non fare movimenti bruschi, anzi buttarsi per terra e fingersi morti.Facile a dirsi.Intanto il mio passo si faceva sempre più veloce,più pensavo alla possibilità di un inconrtro ravvicinato più i battiti del mio cuore acceleravano era quasi PANICO!!! In quel momento scorsi il debole raggio di una torcia elettrica che si rifletteva sulle pietre umide e sentii il rumore di passi decisi.
Appena il terrore si fu attenuato e il battito del mio cuore divenne meno rumoroso,riuscii ad alzare gli occhi. Temevo di imbattermi in un orso e invece incontrai gli occhi semplici e cordiali di una guardia forestale.
Era Toni Cantele, vecchia guardia forestale di Asiago nonche' esperto erborista e apicoltore. Tirai un sospiro di sollievo e salutai Toni più volentieri del solito. "Che ci fai qui all'una di notte" mi chiese sorpreso.Gli spiegai che esco spesso nelle notti di luna piena. Mi affascina il modo in cui la sua luce metallica avvolge ogni cosa. E poi il silenzio.Toni non parlò e annuì. Poi mi disse che era in cerca di Dino. I valligiani lo volevano uccidere perchè aveva fatto fin troppi danni ,invece lui lo voleva incontrare e farselo amico. Aveva con se' addirittura un vaso del suo squisito miele. Era un regalo per Dino.
Riprendemmo il cammino fianco a fianco,io e Toni. Vicino a lui mi sentivo sicuro, il suo passo deciso e la sua esperienza mi riempirono di energia. Intanto cominciò ad albeggiare. Era autunno, gli abeti stavano diventando più scuri, i faggi rossi,gialli i larici e le betulle della Meatta ritornavano a mostrare i loro bianchi esili rami. L'umidore del bosco saliva grigio e soffice dalle vallette.
Toni era agilissimo e veloce nonostante i suoi anni, a malapena riuscivo a tenere il suo passo. Attraversammo valli, boschi, radure ma di Dino nessuna traccia.Ero esausto, avevo fame ma Toni sembrava non accusare nulla del genere. Voleva a tutti i costi trovere l'orso e salvarlo dall'ira dei montanari. Finalmente arrivammo ad una radura circondata da fitti abeti. Ai margini della radura c'era una piccola baita di legno. Frequentavo da anni quei boschi ma non ricordavo quel posto. Dal camino della baita saliva un fumo lento. Ne fui incuriosito;nella mia memoria non c'era traccia di quella minuscola casetta mentre erano ben impressi tutti i sentieri, le vallette e i pianori del bosco. Anche Toni sembrava perplesso e senza dire parola si avvià verso la baita, come attratto da essa.
Ci avvicinammo e Toni bussò alla porticina di legno. Nessuno rispose...eppure c'era il fumo che usciva dal camino. Bussò ancora. Timidamente l'uscio si mosse, misi dentro il naso con ansia e timore.Fui avvolto da un piacevole tepore ed avvertii subito un delizioso profumino di torta appena sfornata. La stanza non era ben illuminata. C'era qualcuno, non capivo bene se fosse uomo o donna.
Quando si voltò riconobbi immediatamente i bellissimi occhi blu di Nadia.Era misteriosamente sparita dopo essere stata accusata dell'omicidio di Roberto Rigoni, allora assessore all'ambiente del comune di Asiago. Era lì, in carne ed ossa di fronte a me. Mi scrutava con quel suo sguardo intenso ma non diceva niente. Era ancora più bella di come la ricordavo, con la pelle dorata dal sole, i lunghi capelli biondi perennemente spettinati.
Mi riconobbe subito, salutò me e Toni e ci offrì una fetta di torta. Non le chiedemmo niente. fu lei che ci raccontò dei suoi animali.
Il capriolo zoppicante, il gracco con l'ala spezzata, la volpe cieca e infine Dino.
Di sera si avvicinavano timidamente alla baita e mangiavano il cibo che Nadia preparava per loro. Così diversi eppure uniti dalle loro disabilità.
Da qualche giorno ormai Dino non si vedeva più. Nadia era molt o preoccupata perchè nel paese vicino si era installato un circo e aveva il sospetto che Dino fosse stato "rapito" dai domatori circensi.
Toni non indugiò un attimo, salutò frettolosamente Nadia e mi strattonò fuori dalla porta. In breve tempo arrivammo al paese vicino. Il circo era ancora lì ed il suo tendone rosso campeggiava sulla piazza.In una delle gabbie sistemate nei rimorchi scorgemmo la sagoma di un grosso animale. Era Dino.
Toni ed io ci scambiammo un veloce sguardo e senza una parola passammo all'azione.
Toni con il suo iPhone di ultima generazione contattò immediatamente le due animaliste di fama mondiale Elena Ronzani e Martina Grossele che con un elicottero messo immediatamente a disposizione da Licia Colò arrivarono in prossimità del circo ed organizzarono la leggendaria liberazione dell'orso Dino.
Dino ora scorazza libero per le montagne dell'Altipiano e non fa più razzia di pollai perchè sa che, se non trova cibo la sua amica Nadia è pronta ad aiutarlo e una scorta di miele è sempre pronta per lui a casa di Toni.

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